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RITA MARCOTULLI
The Woman Next Door

"Omaggio a Truffaut"

The Woman Next Door

LA FEMME D'À COTÉ

Come si sa, l'improvvisazione ha molto a che fare con la "memoria", con ciò che ha nutrito, nel tempo, la nostra sensibilità, i nostri sentimenti, le nostre emozioni e i nostri pensieri, stratificandosi nella coscienza. La mia musica è stata ovviamente influenzata dall'opera di molti grandi musicisti: Thelonious Monk, Elis Regina, Bill Evans, John Coltrane, per citarne solo alcuni. Ma, al di là del mondo dei suoni, è stata influenzata da tante altre esperienze artistiche, letterarie, visive, e naturalmente cinematografiche. In particolare, ho sempre sentito delle forti affinità fra il mondo poetico che cercavo di esprimere, e quello di uno dei più geniali cineasti di tutti i tempi: François Truffaut. La nostalgia dell'infanzia, la vocazione alla fuga, il rispetto della timidezza, l'ambiguità dell'amore, il senso della vita che scorre, il conflitto fra innocenza ed esperienza, percorrono tutta la filmografia di Truffaut, e gli stessi sentimenti stanno spesso dietro alle note delle mie composizioni e delle mie improvvisazioni. Il senso di questo progetto è appunto quello di cercare di tradurre in musica le emozioni e le idee che stanno dietro a quelle immagini, e a quei contenuti. Per fare questo, ho utilizzato solo sporadicamente le magnifiche colonne sonore scritte per i film di Truffaut dai vari Georges Delerue, Maurice Jaubert, Antoine Duhamel e Bernard Herrmann. Il tentativo è stato semmai quello di raccontare in musica quelle stesse storie: da Farenheit 451 a l'Enfant Sauvage, da Jules et Jim a la Nuit américaine, dalla saga di Antoine Doinel a (per quanto sorprendente possa parere) Tirez sur le pianiste...
"Anche le parole sono musica", spiega l'educatore all'Enfant Sauvage. Sia François Truffaut che i personaggi dei suoi film, non possono fare a meno né dell'una né dell'altra: l'articolazione delle lettere in suoni e dei suoni in ritmo, è il nucleo intimo e nascosto delle sue sceneggiature. Questo progetto ispirato all'opera di Truffaut cerca di trovare qualche nesso di comunicazione tra immagini, parole e musica.

L'organico di questo progetto è composto da:
Rita Marcotulli - pianforte e tastiere
Javier Girotto - sassofoni e flauti
Clara Graziano, Gianni Iacobacci, Roberta Bartoletti, Bruno Gerlanz - organetti
Aurora Barbatelli - arpa celtica
Pietro Ciancagini - contrabbasso
Roberto Gatto - batteria

Enrico Rava - tromba

WHAT PRESS WROTE...

"Pour ce project bâti sur et autour des films de François Truffaut, Rita Marcotulli a choisi de créer un univers mélodique coloré et (é) moutant, d'une finesse, d'une variété et d'une beauté prenantes. Marcotulli se révèle une mangistrale organisatrice de masses et d'ambiences, créatrice d'une magnifique B.O. pour le défilé d'images mentales que l'auditeur pourra laisser émerger en lui en songeant ou non à celles des films que nous a laissés l'inspirateur de ce bel hommage".
Thierry Quénum, "Jazz Magazine" Juin 1998

"E' un viaggio letterale e immaginifico, in una zona magica e impalpabile che potremmo collocare in quella soglia indecisa e densa di sogni che sta tra la parola, l'immagine e la memoria.
... tutto converge verso un album dove la melodia è una sorta di sentiero luminescente verso la creatività.
Con questo album, Rita Marcotulli - pianista di rinomata fama- dimostra come il jazz possa uscire dal suo impasse evolutivo, arricchendosi senza pudori e pregiudizi dei materiali della vita."

Gino Castaldo, "Musica - La Repubblica", April 30 1998

"C'est pas un disque de jazz. C'est un disque de tendresse musicale orchestrée en beauté. Un film imaginaire que Truffaut, l'homme qui amait les femmes, aurait aimé."
"Non è un disco di jazz. E' un disco di tenerezza musicale orchestrata in bellezza. Un film immaginario che Truffaut, l'uomo che amava le donne, avrebbe amato."
"This is not a jazz record, it is a record of musical tenderness orchestrated in beauty. An imaginary film that Truffaut, the man who loved women, would have loved."
Michel Contat, "Telerama", April 28 1998

"Un projet... consacré à l'univers de François Truffaut... avec une intelligence et une sensibilité qui forcent l'admiration et engendret une sincère émotion poétique. Habilement construit, le disque ne se content pas d'emprunter la matière sonore dans une oeuvre, mais il la reinvénte, la prolonge, comme une réflexion posthume -et intemporelle- sur les thèmes cher au cinéeaste: l'innocence et l'expérience, la fuite, l'amour, la memoire..."
"Un progetto consacrato all'universo di François Truffaut con una intelligenza e una sensibilità tali da lasciare ammirati, e da generare una sincera emozione poetica. Abilmente costruito, il disco non si contenta di servirsi della materia sonora di un'opera, ma la reinventa, la prolunga, come una riflessione postuma -e fuori dal tempo- sui temi cari al cineasta: l'innocenza e l'esperienza, la fuga, l'amore, la memoria...."
"A project consacrated to François Truffaut's universe with such intelligence and sensitivity that force admiration and generate a sincere poetical emotion. Skilfully built, the record is like a posthumous reflection -out of the time- on the subjects that Truffaut loved: innocence and experience, escape, love, memory..."
Arnaud Merlin - "Jazzman", May 1998.

"A lot of ground is covered musically, and the jazz content is in good hands with Stefano Di Battista, Francesco Marini and Enrico Rava. Most of the material is original, and even incorporates soundtrack quotations of Truffaut's voice, Aldo Romano singing, plus celtic harp and accordions, which are used with considerable sensitivity. An ambitious album, hard to describe but easy to enjoy, and containing lots of excellent piano too".
Brian Priestley - "Jazzwise", July 1998

Esigenze tecniche
Per i musicisti:
Piano a coda accordato il giorno del concerto
Tastiera midi (Roland D50 o analoga)
Amplificatore x basso Gallien Kruger o analogo
Batteria completa
Microfoni : 12 direzionali e 4 panoramici
Spie da palco: 6/8
Per la proiezione:
uno schermo min.3x2m (o comunque proporzionato alla larghezza del palcoscenico)
un videoproiettore di ottima qualità, possibilmente tritubo
Impianto luci base:
spot con gelatine colorate
un seguipersona

Distribuzione del CD "The Woman Next Door":
France - Harmonia Mundi
Spain - Harmonia Mundi Iberica
UK - New Note
Switzerland - Rec Rec
The Netherlands and Belgium - Choice Music
Japan - Conversation Company
USA - Allegro Corporation, Portland-Oregon
Portugal - VGM
Germany - EFA
Greece - ANKH

Per informazioni e booking:
RITA MARCOTULLI
fax: +39 0744 718027

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